Per quanto riguarda Educazione civica, penso che il tema che ha unito maggiormente
i diversi argomenti affrontati sia stato il rapporto tra l’uomo e il mondo in cui vive. Nel
corso degli anni abbiamo infatti riflettuto su come le nostre azioni individuali e
collettive abbiano conseguenze sulla società, sull’ambiente e sul patrimonio che ci
circonda.Un primo aspetto importante è stato quello della responsabilità del cittadino.
Attraverso l’Obiettivo 16 dell’Agenda 2030, affrontato in religione, abbiamo riflettuto
sul valore della pace, della giustizia e delle istituzioni solide, temi particolarmente
attuali in un mondo caratterizzato ancora oggi da conflitti e disuguaglianze. In questo
senso si collega anche l’articolo 11 della Costituzione italiana, che ripudia la guerra
come strumento di offesa e promuove la ricerca di soluzioni pacifiche tra i popoli.
Un altro tema centrale è stato quello della tutela della bellezza e del patrimonio
culturale. Attraverso l’articolo 9 della Costituzione abbiamo analizzato come la
Repubblica abbia il compito di tutelare il patrimonio storico, artistico e culturale del
nostro Paese. Questo aspetto mi ha colpito particolarmente perché si collega anche al
mio interesse personale per l’arte: proteggere un’opera o un bene culturale significa
proteggere una parte della memoria e dell’identità di una comunità. Allo stesso tempo
abbiamo riflettuto sui rischi che minacciano questo patrimonio, come il degrado,
l’incuria e gli effetti dei cambiamenti climatici.
Il rapporto tra uomo e ambiente è stato affrontato anche attraverso le discipline
scientifiche. In biologia abbiamo approfondito temi come l’utilizzo di pesticidi e del
DDT, le problematiche legate alle microplastiche e la ricerca di materiali più sostenibili
come le bioplastiche. Questi argomenti mostrano come il progresso scientifico debba
essere accompagnato da una maggiore consapevolezza delle conseguenze delle
nostre scelte sull’ambiente e sulla salute.
Questo tema è stato affrontato anche in inglese attraverso il rapporto tra natura e
società. Il paesaggio romantico rappresentava spesso una natura vista come luogo di
armonia e riflessione, mentre con la Rivoluzione industriale emerge un rapporto più
problematico tra uomo e ambiente. Attraverso Dickens e la rappresentazione di
Coketown abbiamo visto infatti le conseguenze dell’industrializzazione incontrollata
sulle condizioni di vita delle persone e sull’ambiente.
Anche l’educazione fisica ha contribuito a questa riflessione attraverso il tema dello
sport sostenibile. Lo sport non riguarda soltanto il benessere fisico della persona, ma
può diventare anche uno strumento di educazione, inclusione e rispetto
dell’ambiente.
Infine, in italiano abbiamo affrontato il rapporto tra uomo e natura nella letteratura,
osservando come questo tema sia stato interpretato in modi diversi dagli autori: dalla
natura come elemento simbolico e interiore fino alla necessità contemporanea di
proteggerla e preservarla.
Guardando nel complesso questo percorso, penso che Educazione civica mi abbia
insegnato soprattutto che essere cittadini oggi significa avere consapevolezza del
proprio ruolo nel mondo. Le nostre scelte quotidiane, anche quelle apparentemente
più semplici, possono influenzare la società e l’ambiente in cui viviamo. La
conoscenza quindi non deve rimanere soltanto teorica, ma deve trasformarsi in
responsabilità e partecipazione.C